Foto Narita Roshi


SODEN SHÛYÛ DAIOSHÔ


(1914 - 2004)

FONDATORE E PRIMO ABATE DI FUDENJI

E FONDATORE DI

JAKKÔJI (GERMANIA)
LUZ SERENA (SPAGNA)
DENSHINJI (FRANCIA)
KACHURENDÔ (FRANCIA)
HANNYA ETOILE DU MATIN (FRANCIA)
KÔMYÔJI (ITALIA)

Domenica 21 Novembre 2004 all'età di 90 anni muore in Giappone Narita Shûyû Roshi. Nasce il 13 Aprile del 1914, primo erede nel Dharma di Sawaki Kôdô Roshi (1880 - 1965) e 28º Abate di Todenji, Tempio Zen nella Prefettura di Akita, nel Nord del Giappone, che serve generosamente per 40 anni. Fedele e coraggioso testimone del Buddha-Dharma, lascia in Europa numerosi eredi coi quali fonda altrettanti Templi e Centri: F. Taiten Guareschi (Fudenji), L. Tenryû Tenbreul (Jakkôji), F. Dokushô Villalba (Luz Serena), D. Kengan Robert (Denshinji), E. Fukusen Holzapfel (Kachurendô, Zendô de Paris), P. Taihô Bréal (Hannya Etoile du Matin), R. Kengaku Pinciara (Kômyôji).

La sua avventura europea e l' incontro con i suoi futuri eredi inizia nell' estate dell' 82, subito dopo la scomparsa dell' amico, condiscepolo e primo Kaikyôsokan d' Europa, Deshimaru Taisen Roshi.

In quell' estate incomincia a prendere forma il legame che farà di quei sette i suoi futuri discepoli ed eredi. Amava calligrafare l'espressione cara a Dôgen Zenji e ai Maestri del passato "jin jippô ikka no myôju","l' universo intero nelle dieci direzioni altro non è che un' unica perla brillante". Raffinato esempio di forza e di stile amava il tenue candore del marmo di Carrara: "Amerei che un' unica semplice sfera segnasse il luogo in cui le mie spoglie riposeranno per sempre e dovunque".