Massoterapia: Le origini
La Massoterapia Zen é sintesi originale delle molteplici esperienze di studio praticamente elaborate nell’arco di trent’anni dal Maestro F. Taiten Guareschi, Direttore didattico e guida spirituale della nostra scuola. Il suo metodo attinge a una sapienza del corpo (o meglio, corpo-mente-cuore - in giapponese un solo termine, shin-jin) maturata nell’intreccio di percorsi formativi affini, dalle Arti marziali alla cultura Zen, a cui si richiama la sua arte massoterapica. Un metodo semplice quanto esigente nello studio della propria attitudine personale e relazionale. Il rispetto di sè come della persona con cui si entra in contatto sottende un’educazione morale e spirituale, ancor prima di una competenza tecnica, basata sull’ascolto, l’osservazione e la cura del sentire proprio e altrui, particolarmente a livello sensoriale ed emozionale.
La pratica
La Massoterapia Zen, é un insieme raffinato di movimenti e di pressioni che seguono il percorso dei meridiani e dei punti d’agopuntura. La mano e le dita del praticante entrano in contatto con il ricevente tramite
• un’entrata costituita dal momento in cui la mano o le dita entrano in contatto con il corpo
• uno sviluppo costituito da una pressione perpendicolare verso il centro del punto di agopuntura (o Tsubo)
• un’uscita consistente nello staccarsi repentino della mano o delle dita dal corpo
La Massoterapia Zen segue il tracciato di una sequenza rigida che é:
• nobile e antica
Per meglio comprendere la Massoterapia Zen é necessario collocarla all’interno della sua cultura di origine. Essa nasce all’interno della cultura orientale principalmente Cinese e Giapponese. Infatti, si basa essenzialemente sul sistema di pensiero della Medicina Tradizionale Cinese. Il pensiero cinese é essenzialmente un pensiero intuitivo-associativo in cui spicca l’abilità di sintesi che lo distingue dall’attitudine analitica tipica del pensiero occidentale. L’approccio analitico necessita di un distanziamento critico, della separazione del soggetto dall’oggetto, mentre il pensiero cinese tende a restare immerso nella realtà per meglio percepirne e preservarne l’armonia. Esso non ha sviluppato l’idea di legge, ma piuttosto quella di modello e di ordine dove le cose si influenzano reciprocamente.
Gli antichi Cinesi erano un popolo di coltivatori, che ha elaborato i principi di Medicina, naturalmente osservando i cicli di semina e raccolto, di vita e morte. Un contadino coltiva le sue messi prendendosene cura, assicurandosi che prendano il giusto nutrimento dalla terra e dal sole, curando il suo campo per rimuovere le influenze distruttive e patogene. Come nella coltivazione, il sistema di Medicina Tradizionale Cinese richiede attenzione costante, quotidiana.
• vigorosa, solida, raffinata e bella
Il vigore del trattamento viene principalmente dal ritmo dell’esecuzione che da unità e bellezza alla Massoterapia.
Attraverso movimenti diretti e semplificati all’estremo, le dita del praticante di Massoterapia Zen come gli aghi di agopuntura si collegano al Ki o Chi - l’ideogramma cinese Chi (vapore, soffio, forza vitale, energia) che non rappresentando niente di tangibile per noi occidentali rende il carattere mobile, adattabile, misterioso, vago e intuitivo del termine.
• Pura, naturale, audace, libera e trasformativa
Attraverso la sua sequenza di natura anche rituale e simbolica la Massoterapia Zen richiede l’immediatezza del gesto, la continuità del ritmo. Ogni movimento ha una giustificazione, é puro nella sua semplicità. Con la pratica costante il gesto diventa naturale, spontaneo, non pensato e coinvolge tutto il corpo. Da questa spontaneita nasce la libertà del movimento e un tocco audace e intuitivo. Chi riceve e chi fa questo massaggio percepisce un ritmo, un fluire di gesti, una variabilità dell’intensità, qualcosa che affascina lo spirito e lo rapisce.
Quindi non solo il fatto di ricevere questo trattamento ha un effetto benefico ma la natura stessa della Massoterapia Zen con questa immediatezza porta alla trasformazione profonda anche di chi la pratica.
Informazioni e prenotazioni:
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Mercoledì e Venerdì dalle 8,00 alle 10,00 - Tel. 338 8594935
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