N.S.T.C

Nuovo Seminario Teologico Catechistico

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Orientamento Teologico generale

Una teologia estetica della liturgia ha due versanti interconnessi: un versante intenzionale dell’esperienza (Erlebnis) religiosa che è una pragmatica dell’actio sensibile del corpo in relazione allo Spirito;
un versante epistemologico che riguarda il trapasso di paradigma da una “teologia razionalista” ad una “teologia della sensazione” (o dei “sensi spirituali”).
La tesi di fondo è che la “dimensione religiosa” é un’esperienza estetica e che l’”organo di percezione” di quest’esperienza è il rito, il quale é, in prima istanza, un “linguaggio estetico” e non una dottrina speculativa. La “scienza liturgica” non può che essere, fondamentalmente, una teologia estetica e la “performance celebrativa” una vivente opera d’arte.
Questa linea si sviluppa attorno ad alcuni nuclei così sintetizzabili:

  1. l’originarietà della pragmatica estetica della liturgia in relazione all’atto di fede sconvolge il paradigma della teologia razionalistica per una teologia estetica;
  2. il rito condivide con l’arte l’”essenza” ludica, che introduce nella percezione di un’alterità non teleologica;
  3. il rito è un “atto regolato” del corpo che connette la necessità del biologico con la gratuità del religioso, attivando una per- cezione altra della realtà come soffio3 di fronte al mistero che si sottrae alla presa dell’uomo;
  4. la dimensione “estetica” della liturgia connette intrinsecamente antropologia e teologia;
  5. la liturgia come “vivente opera d’arte” criteria una diversa prassi celebrativa.
  6. Intenti

    Il Corso di Studi teologici - istituito nel 1999 per la formazione e qualifica degli insegnanti religiosi e laici della Tradizione ZenSoto – è frutto e sviluppo di un programma sperimentale di ricerca volto a chiarire e a creare le condizioni adeguate di comprensione ed espressione della dottrina buddhista nel contesto della cultura occidentale. Dal 1989, con l’istituzione di un Seminario teologico e l’intervento nelle attività seminariali di eminenti studiosi di diverse Tradizioni e discipline, si evidenzia anche in ambito dottrinale la vocazione cattolica (fu = universale) e apostolica (den = tramandamento) di Fudenji, inscritta nei caratteri stessi della sua denominazione: un’attitudine alla ricerca e al confronto aperto con le componenti d’avanguardia della cultura religiosa e scientifica contemporanea di cui è felice occasione operativa il Convegno internazionale “Buddhismo e Cristianesimo in dialogo di fronte alle sfide della scienza”, organizzato con l’Unione Buddhista Italiana (Salsomaggiore, 1997). In questi anni, nella ricchezza di stimoli alla riflessione critica e insieme nel rischio delle derive ideologiche di un Buddhismo preconfezionato, si è resa urgente la necessità di affrontare la lettura dell’esperienza religiosa con criteri e strumenti epistemologici appropriati ed efficaci. E’ questo l’intento principale del Corso.

    Orientamento programmatico

    Il Corso è un itinerario formativo volto a dotare gli studenti degli strumenti essenziali per una comprensione ed elaborazione autonoma dell’insegnamento del Buddha (Buddha-Dharma). Oggetto della formazione è il soggetto dell’espe- rienza religiosa indagato in chiave teologica, vale a dire nella ricerca critica delle ragioni della propria fede. In tale prospettiva, pur destinato principalmente ai religiosi della Comunità di Fudenji, il Corso è aperto anche a tutti coloro che sono sensibili all’esigenza di andare oltre le correnti rappresentazioni del Buddhismo, affrontando in prima persona il problema della traducibilità teologica della propria esperienza religiosa, mediante l’utilizzazione di una pluralità integrata di strumenti cognitivi. Criterio metodologico è l’adozione della fenomenologia, intesa come attenzione alla specificità dell’esperienza religiosa colta nel suo darsi immediato, nei linguaggi che le sono propri e come avvicinamento tendenziale alla sua essenza attraverso l’utilizzazione di un ampio ventaglio di prospettive.

    Durata e articolazione del corso

    Ogni ciclo del Corso si articola in un triennio di formazione di base e in un periodo di specializzazione (non superiore a due anni) - il primo costituito da materie introduttive e di carattere fondamentale e da una prima tesi, il secondo da materie avanzate e dalla preparazione della tesi conclusiva. S Oltre ai corsi obbligatori che constano di lezioni e esercitazioni una volta al mese, sono previste lezioni integrative, conferenze e convegni periodicamente organizzati in connessione diretta con l’attività seminariale. I Particolare rilievo per le attività che si svolgeranno in occasione del 50esimo anniversario dello Zen Soto in Europa: Celebrazioni a La Gendronnière, Sesshin e Seminario internazionale durante il quale si svolgerà un simposio sulla figura di Taisen Deshimaru Rōshi.

    Direttore: Rev. F. Taiten Guareschi

    I anno
    - Concetti fondamentali del Buddhadharma
    - Shushōgi
    - Il Buddhismo Zen Sōtō
    - I sette principi di Dōgen Zenji nel pensiero di T. Deshimaru Rōshi
    II - III anno
    - Fenomenologia del sacro, del mito e del rito
    - Carisma e istituzione
    - Introduzione al Gyōji kihan - Liturgia ed estetica
    - Catechesi comparata
    I – II – III anno
    - Lezioni del Direttore - Zen ritual a cura del Collegio Docenti
    - Voce che ascolta a cura del Collegio Docenti

    Il seminario si svolge una volta al mese dal venerdì sera (ore 19.00) alla domenica pomeriggio. Il programma dettagliato di ogni singolo appuntamento verrà comunicato di volta in volta:

    Calendario 2017:
    dal 27 al 29 Gennaio
    dal 17 al 19 Febbraio
    dal 17 al 19 Marzo
    dal 14 al 16 Aprile
    6 o 7 Maggio: Convegno “Studiamo Sgarbi”- 2a Edizione
    dall’11 al 14 Maggio: 50o Anniversario del Sōtō Zen in Europa al Tempio de La Gendronnière
    dal 16 al 18 Giugno
    dal 21 al 23 Luglio
    Ottobre (date da definire) - Simposio “Il pensiero religioso di T. Deshimaru Rōshi” in occasione della Sesshin e Seminario Internazionale
    dal 17 al 19 Novembre

    Esami e tesi:

    Gli studenti dovranno sostenere un esame scritto e orale alla ne del primo e del secondo anno. Il supe- ramento degli esami con esito positivo li ammetterà a frequentare i corsi del terzo anno e ad elaborare una tesi sulla base degli studi effettuati, seguiti da un insegnante del collegio docenti in qualità di relatore.

    Studenti:

    Possono iscriversi tutti i soci dell’Istituto Italiano Zen Sōtō Shobozan Fudenji, dello Shōbōkai e tutti coloro che ne fanno richiesta. Al Seminario si può aderire come studenti ordinari o come uditori.